Seleziona una pagina

Come stirare il velluto

Uno dei materiali più difficile da gestire in materia di stiratura è sicuramente il velluto, capace di regalarci indumenti piacevoli e di ottima qualità, ma anche di creare problematiche su come conservarne al meglio le qualità quando è necessario compiere questa operazione.

Quindi è importante conoscere il modo giusto di comportarsi in questi casi e la nostra guida va esattamente in questa direzione, spiegando dapprima in cosa consiste il velluto e poi come approcciarsi nel modo corretto al lavaggio e alla sua stiratura.

Cos’è il velluto

Il velluto è un tessuto che si contraddistingue per la presenza di una nutrita peluria che ricopre la parte dritta di tale materiale.

come stirare il vellutoPuò trovare realizzazione mediante diverse tipologie di fibra, a tal proposito il tessuto può essere di cotone, di lino, ma anche realizzato totalmente in fibre sintetiche.

Tutto questo rende il processo di stiratura delicato, tanto che alcuni abiti di velluto vanno stirati appositamente solo sfruttando l’effetto del vapore, ossia senza poggiare fisicamente il ferro sulla stoffa, tale operazione ha lo scopo di non schiacciare in alcun modo il velluto per non creare un effetto sgradevole a livello visivo.

Premesso questo andiamo a vedere fattivamente come procedere con la stiratura del velluto.

Come stirare un capo di abbigliamento in velluto

In questa fase come sempre accade bisogna tenere in considerazione anche l’operazione di lavaggio oltre che quella della stiratura, per ottenere un buon risultato.

In particolare ambedue possiedono sicuramente preziose indicazioni fornite dall’etichetta dell’indumento realizzato in velluto (anche perchè ne esistono varie tipologie come accennato in precedenza e quindi bisogna assicurarsi con quale tipo si ha a che fare).

Il lavaggio si realizza solitamente a temperature basse, di circa 30 o 40 gradi, inoltre è bene inserire l’indumento di velluto nella lavatrice rivoltato, per dare maggiore protezione alla sua parte esterna perchè potrebbe entrare in contatto con altri indumenti e danneggiarsi.

Una volta terminata questa fase (da svolgere con detergenti adeguati) si passa alla stiratura.

Deve avvenire al rovescio, questo per garantire la massima protezione di quella parte che è più delicata e può sgualcirsi al passaggio del ferro da stiro, inoltre bisogna operare con l’indumento ancora umido per evitare eventuali bruciature delle fibre sintetiche tipiche delle zone più lucide.

La temperatura massima con cui si può stirare tale materiale è di 140 gradi secondo fonti accreditate, in ogni caso compiere l’operazione ad una temperatura anche di molto inferiore a tale limite non è sbagliato.

Se si è alle prese con un velluto particolare (a coste) è bene far entrare il vapore nell’indumento avvicinando semplicemente il ferro (senza farlo venire a contatto con il materiale) per portarlo in temperatura ed evitare quegli sbalzi (dal freddo al caldo) che possono portare alla formazione di bruciature.

Laddove necessario ci si può aiutare in questa operazione anche con il phon, mentre una volta che si termina l’operazione si può concludere il tutto lisciando le coste del tessuto direttamente con le mani, con movimenti delicati capaci di rendere uniforme l’intero indumento, senza residui di pieghe ed il gioco è fatto.